“SAZI DA MORIRE": COME LA DIETA PUO’ INCIDERE SULLA NOSTRA SALUTE

Lo scorso mese di marzo è andata in onda su RAI 3 una puntata della trasmissione “Presa Diretta” condotta dal giornalista Riccardo Iacona in cui si è trattato l’argomento dell’alimentazione nel reportage dal titolo “Sazi da Morire”.

L’inchiesta giornalistica è stata dedicata alle cattive abitudini alimentari e a quanto queste incidono sulla nostra salute. Il nostro Sistema Sanitario è ormai prossimo al collasso. Se si prendono in esame solo i costi relativi alla gestione delle complicanze legate all’obesità, lo Stato italiano spende circa 3 miliardi all’anno e il trend di spesa ha un tasso di crescita impressionante.

La soluzione è semplice e sotto gli occhi di tutti: occorre intraprendere delle campagne di vera prevenzione attraverso l’educazione a tavola e il primo intervento di rieducazione nutrizionale deve andare necessariamente indirizzato alle nuove generazioni, ossia, ai bambini in età sia pre che scolare.

I dati emersi dal progetto di sorveglianza dell’età infantile OKKIO alla SALUTE del Ministero della Salute hanno indicato che i bambini italiani sono i più grassi di tutti i paesi dell’Unione Europea.

Lo studio ha evidenziato che i bambini tra i 6 e gli 11 anni con problemi di eccesso ponderale siano ben 1 milione e centomila. Il 12% dei bambini risulta infatti obeso, mentre il 24% è in sovrappeso: più di un bambino su tre, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

Nell’ambito della campagna di prevenzione il biologo Nutrizionista ossia, il professionista della nutrizione, può e deve giocare u ruolo chiave nell’educare i pazienti sia giovani sia adulti ad un sano comportamento alimentare promuovendo le linee guida del modello nutrizionale per eccellenza, ossia, la Dieta Mediterranea dichiarata peraltro nel 2010 dall’Unesco Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista