Ashwagandha: la pianta che cura lo stress

L’Ashwagandha nome botanico Withania somnifera è un arbusto erbaceo che può raggiungere un'altezza di 170 cm, legnoso alla base produce fiori gialli e frutti rossi e appartiene alla famiglia delle Solanacee.

E’ una specie botanica tipica del continente asiatico, ma si trova anche in Africa, nella penisola arabica e oggi viene coltivata anche negli Stati Uniti. Il suo impiego nell’ambito della medicina ayurvedica risale a tempi antichi, in quanto erano già note le sue proprietà medicamentose.

Sia nelle foglie che nei frutti sono stati trovati principi attivi dalle proprietà benefiche, ma è nel rizoma che si concentrano i phytochemicals più potenti chiamati withanolidi capaci di esercitare un’azione immunomodulante, antinfiammatoria e analgesica. Proprietà molto utili, ad esempio, per lenire il dolore tipico causato dall’artrite. I suoi principi attivi svolgono un’azione protettiva per le articolazioni agendo in particolare sulla cartilagine e sul collagene.

L’Ashwagandha risulta essere un efficace antidoto naturale contro lo stress e un tonico-adattogeno generale del sistema nervoso. Questa pianta è molto consigliata in caso di affaticamento, astenia psico-fisica e a coloro i quali accusano difficoltà di concentrazione.

L’Ashwagandha è indicata anche in caso di asma e bronchite e trova applicazione anche nella cura della psoriasi.

Anche in ambito sportivo l’Ashwagandha possiede delle caratteristiche che ne rendono interessante l’impiego:

  • contribuisce ad aumentare la massa muscolare attraverso la modulazione del testosterone
  • migliora la resistenza psico-fisica alla fatica
  • migliora le capacità cardio-polmonari

Considerando anche la pandemia da Covid-19 che quest’anno ha colpito trasversalmente sia uomini che donne di qualsiasi età, l’Ashwagandha risulta essere a tutti gli effetti un rimedio naturale molto utile ed appropriato da utilizzareper proteggere il sistema immunitario e combattere gli effetti dello stress provocati dal coronavirus.

Per quanto concerne le controindicazioni, il consumo di Ashwagandha è sconsigliato alle donne durante la gravidanza e l’allattamento.

La mia raccomandazione prima di iniziare ad assumere un qualsiasi rimedio naturale è quella di consultare un professionista preparato che a seguito di un’anamnesi scrupolosa sia in grado di valutare modalità, posologia e tempistica di somministrazione, anche in virtù di eventuali problemi di salute pre-esistenti.

Dr.ssa Monia Senni Biologo Nutrizionista