Flora intestinale, dieta e sclerosi multipla

Grazie alle ricerche pubblicate sulla rivista scientifica Science Advances condotte da un team composto da ricercatori italiani appartenenti ad un’eccellenza come l’Ospedale San Raffaele di Milano, oggi sappiamo che esiste una stretta relazione tra l’alterazione della flora batterica intestinale e l’alterazione immunitaria tipica della sclerosi multipla di tipo recidivante-remittente.

Sembrerebbe che nell’intestino di questi pazienti nei periodi in cui si riattiva la patologia si verifichino una contestuale variazione della flora batterica enterica accompagnata da una iper proliferazione di un particolare tipo di globuli bianchi considerati focali nello sviluppo stesso della malattia.

Da questo studio emerge che l’attivazione anomala delle cellule del sistema immunitario interessate nello sviluppo della sclerosi multipla avvenga principalmente a livello intestinale.

Nello specifico, i ricercatori hanno potuto constatare che nelle fasi di riattivazione della malattia nella flora batterica dei pazienti si registra una quantità marcatamente ridotta di un batterio (Prevotella) capace di ridurre l’attività di differenziamento di alcuni linfociti (linfociti TH17) che danno origine alla risposta immunitaria anomala che caratterizza la sclerosi multipla.

Da questi dati emerge dunque l’importanza di garantire una corretta eubiosi (equilibrio) del nostro sistema batterico intestinale (microbiota) che può venire agevolata dalla somministrazione di una dieta bilanciata e varia, ricca in fibre prebiotiche (substrato di nutrimento per la flora batterica bifida e lactobacillare) e da alimenti fermentati dalla benefica azione probiotica, ossia, in grado di apportare essi stessi un giusto contributo alla colonizzazione simbiotica del nostro intestino.

Sovente, in questi anni di attività in qualità di nutrizionista svolti nella città di Cesena, durante l’indagine nutrizionale mi è capitato di visitare pazienti con diagnosi di sclerosi multipla che nella loro storia pre-clinica hanno frequentemente accusato disturbi di natura intestinale di vario genere come disbiosi ricorrenti, gonfiori addominali anomali e alvo estremamente irregolare (diarrea alternata a fasi di stitichezza).

Anche il Nutrizionista, attraverso l’impostazione di una dieta estremamente personalizzata, rientra a pieno titolo nel team di specialisti necessario al trattamento di una patologia così complessa e ad ampio coinvolgimento come la sclerosi multipla.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista