Psoriasi e Dieta

La psoriasi è una patologia cronica della pelle con forte tendenza a recidivare. Non è una malattia infettiva e neanche contagiosa. La psoriasi è una malattia sottesa da un meccanismo di carattere immunologico che coinvolge le cellule di Langherans e i linfociti T capaci a loro volta di avviare il processo infiammatorio che conduce ad una iper proliferazione dei cheratinociti. Ciò determina la stimolazione del turn over cellulare che passa dai 28 giorni fisiologici a soli 4 giorni!

Esistono varie forme di psoriasi, ma in circa l’80% dei casi si parla di psoriasi a placche che si manifesta con un’area eritematosa con margini netti dove la pelle si ispessisce e assume un aspetto squamoso bianco-argenteo.

Nella eziopatogenesi multifattoriale della psoriasi intervengono diversi fattori di natura autoimmunitaria, genetica (i parenti di primo grado di soggetti con psoriasi hanno un rischio 10 volte superiore di sviluppare la malattia) e ambientale.

Tra i fattori ambientali un ruolo chiave è assunto dal tipo di alimentazione che una persona conduce nell’arco della sua vita. Le ricerche in questo campo confermano infatti, che l’abuso di alcool e soprattutto l’obesità e un elevato indice di massa corporea (BMI>25) sono fattori capaci di aumentare il rischio di ammalarsi di psoriasi.

Nel trattamento così come nella prevenzione nutrizionale della psoriasi risulta essenziale:

  • Una rivalutazione del bilancio energetico-calorico giornaliero
  • Astenersi dal consumare alcool (se non in rarissime occasioni)
  • Ridurre il processo infiammatorio
  • Stimolare un corretto equilibrio acido-base
  • Soddisfare i fabbisogni di quei micronutrienti necessari ad un riequilibrio del turn over cutaneo

Per favorire la riduzione del processo infiammatorio esistono degli alimenti il cui consumo sarebbe fortemente da limitare, tra questi abbiamo gli alimenti ad alto contenuto di acido arachidonico (attività pro infiammatoria sull’organismo), come i salumi e le carni rosse, uova, latticini in generale.

Dalla mia attività ambulatoriale come Nutrizionista ho potuto constatare che una riduzione della frequenza di consumo di alimenti come dolci, insaccati, alimenti industriali contenenti margarine o altri grassi idrogenati, latte e fritture ha procurato nei pazienti affetti da psoriasi una forte attenuazione della sintomatologia tipica (desquamazione, rossore e prurito).

Ovviamente, non si può solo puntare l’attenzione sui cibi tossici per la psoriasi, bensì occorre anche introdurre quotidianamente una serie di alimenti contenenti fattori protettivi per la cute capaci di favorire la risoluzione del processo infiammatorio.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista