Percorso Nutrizionale Equilibra e pH: come dimagrire e mantenersi grazie ad un corretto equilibrio acido-base

Il termine pH (Potential Hidrogen) indica la concentrazione di idrogenioni presenti in soluzione. Per definizione viene considerato neutro un pH pari a 7, mentre un valore inferiore viene considerato acido ed un valore superiore a 7 viene definito alcalino.

Il valore del pH dei nostri liquidi corporei può venire fortemente influenzato dagli alimenti introdotti quotidianamente con la dieta, che possono far virare il valore verso l’acido o verso l’alcalino.

Diversi studi hanno dimostrato che un corretto bilanciamento del pH dei liquidi corporei può incidere fortemente nel predisporre una condizione di benessere e di buona salute del nostro organismo. In primis, il dimagrimento e il mantenimento di una condizione normopeso, possono trarre un consistente vantaggio dal ripristino di un corretto equilibrio acido-base.

Il Percorso Nutrizionale Equilibra, realizzato dalla Dott.ssa Senni sulla base delle più recenti scoperte in ambito biomolecolare, è in grado di consentire un corretto equilibrio acido-base, grazie alla precisa calibrazione della percentuale di alimenti acidi e alcalini presenti nella dieta.

La scelta degli alimenti che compongono il modello Nutrizionale Equilibra è stata effettuata in base al tipo di reazione che essi sono in grado di produrre nell’organismo a seguito delle trasformazioni digestive a cui vanno incontro o causa della loro utilizzazione a livello cellulare, e non in base al loro pH intrinseco.

La reazione può essere dunque acidogena (con tendenza a sottrarre importanti sali vitali al nostro organismo) oppure alcalina (con un'azione mineralizzante, che tende a bilanciare/neutralizzare gli effetti degli acidi).

Questo spiega il motivo per il quale, ad esempio, molti cibi e bevande che risultano acidi alla lettura con il pHmetro, nell'organismo portano invece alla formazione di sali alcalini. Questo si verifica quando nei cibi sono presenti degli acidi deboli, come quelli della frutta (acido citrico, malico, tartarico) che nella digestione vengono ossidati formando acido carbonico, un altro acido debole che si dissocia facilmente, formando dei carbonati (per esempio carbonato di sodio, di potassio, di calcio).

Possiamo macroscopicamente affermare che gli alimenti di origine animale rispetto ai cibi provenienti dal mondo vegetale sono in grado di determinare un viraggio del pH verso l’acido.

Ciò non toglie che tra i cibi acidogeni vadano inclusi anche i cereali integrali, molto presenti nel Percorso Nutrizionale Equilibra, la cui reazione acida, analogamente a quanto accade per la frutta, risulta essere però di modesta entità e compensata dai minerali alcalinizzanti contestualmente presenti.

Dr.ssa Monia Senni, Biologa Nutrizionista