Osteroporosi e dieta

“dottoressa mi hanno detto che per contenere l’osteoporosi devo bere tanto latte e mangiare formaggio...

Partirei con il ribadire un concetto che ormai dovrebbe essere una conoscenza assodata, ma che, purtroppo, non è ancora ben chiaro nella popolazione generale e, ancor peggio, nel comparto medico:

“l’osteoporosi non si combatte bevendo latte e/o consumando formaggi ogni giorno!!!”

Il calcio presente nel latte si trova in una forma scarsamente biodisponibile a causa della concomitante presenza di proteine acidificanti, le caseine, che rendono inefficace il suo intake attraverso i latticini.

Diverse ricerche hanno dimostrato al contrario che il consumo frequente di latticini può contribuire ad aumentare la fragilità del tessuto osseo scheletrico.

Il calcio è reperibile in altri alimenti da cui possiamo assorbirne una quantità decisamente maggiore:

  • SEMI di SESAMO
  • CRUCIFERE (cavoli, cavolfiore, broccoli, verze, etc)
  • SALVIA, RUCOLA e RADICCHI
  • ACQUA CALCICA
  • LENTICCHIE
  • MANDORLE

Al contrario, la riduzione del consumo di latticini nei percorsi dietetici da me impostati in questi anni, ha registrato un netto miglioramento oltre che della densità minerale ossea (bone density-T-score) anche la contestuale riduzione di problemi relativi all’insulino-resistenza, condizione metabolica spesso causa di aumento di peso corporeo e della circonferenza addominale.

Anche le donne affette da sindrome dell’ovaio policistico possono avere benefici dalla riduzione sostanziale di latticini dalla loro dieta.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista