Latticini... sì o no?

“I formaggi, il latte posso consumarli dottoressa?”

Questa è una delle domande più frequenti che mi sento porre durante le visite in Studio. Diciamo che non esiste una riposta che possa andar bene per tutti.

Le discriminati sono molteplici, vediamo di analizzare alcune tra le più importanti.

LATTOSIO: la maggior parte degli individui dopo lo svezzamento sviluppa un deficit enzimatico che comporta la scarsa digeribilità di questo zucchero presente nel latte e nei formaggi freschi, in quanto la stagionatura lunga ne abbatte completamente il contenuto. Oggi in commercio si possono reperire latticini delattosati, ossia privi o quasi di lattosio.

CASEINE: sono le proteine del latte, il vero dilemma…queste proteine hanno un elevato peso molecolare e possono determinare alterazioni della permeabilità della mucosa intestinale, causando infiammazione.

IGF-1: insulin like growth factor 1 è il fattore di crescita, altro punto cruciale della composizione del latte animale. Come definisce il termine stesso, è un fattore di crescita insulino-simile, per cui non idoneo nei casi di patologie oncologiche o nei casi di insulino-resistenza.

GRASSI: tutti i formaggi hanno un elevato livello di grassi saturi, il tipo peggiore, specie per il loro potenziale aterogeno che, unitamente al loro scarso valore saziante non li rendono certamente idonei nei casi in cui si voglia ottenere un calo ponderale. Esistono anche i così detti formaggi “light”. A mio avviso, più manipolazioni vengono praticate al cibo, più questo perde in qualità!

Per non parlare poi di ciò che nel latte e nei formaggi si può reperire in base al tipo di alimentazione che viene somministrata all’animale nel suo breve e, non certamente felice, ciclo di vita…in termini di antibiotici, ormoni, antinfiammatori, etc, etc

Il mio suggerimento in generale è di ridurre al minimo il consumo di latticini e di orientarsi su prodotti di maggiore qualità, magari prodotti con latte da fieno, biologico e fermentati come il kefir auto prodotto.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista