Cistite: Come prevenirla e curarla con la dieta

Parte seconda

Abbiamo visto nella prima parte di questo articolo “Cistite, l’epidemia silenziosa” come questa patologia tende a cronicizzarsi e a recidivare nel tempo.

Tra le cause predisponenti la cistite l’alimentazione gioca un ruolo chiave e diversi studi hanno potuto dimostrare come attraverso una maggiore idratazione, una corretta igiene intestinale e l’inserimento di cibi alcalini-tampone si possa sconfiggere questa patologia così fastidiosa e talvolta, aggressiva.

Probiotici e cistite

In questi ultimi anni si è molto approfondito lo studio sul potere terapeutico dei probiotici nel favorire la salute del nostro organismo.

In particolare, Lactobacilli e Bifido batteri abbondantemente presenti in prodotti fermentati come lo yogurt, il lassi, il kefir, il miso, i crauti oppure il tempeh possono favorire un corretto equilibrio della flora batterica intestinale e genito- urinaria prevenendo alterazioni che possono condurre nel tempo a manifestazioni infiammatorie-infettive come la cistite o la candida.

Un elemento fondamentale affinche i probiotici possano attecchire nel nostro intestino è la presenza di un substrato nutritizio adeguato, ossia le fibre prebiotiche fermentabili che possiamo ritrovare sotto varie forme principalmente in frutta, verdura, cereali integrali e legumi.

Cibi acidi e cistite

E’ risaputo che cibi e bevande acide possono contribuire ad esasperare una condizione infiammatoria delle mucose genito-urinarie e predisporre alla cistite.

Tra gli alimenti e le bevande acidificanti troviamo:

  • Caffè e the
  • Bibite zuccherate e succhi di frutta
  • Alcolici, vino compreso
  • Aceto di vino
  • Dolciumi
  • Carni rosse
  • Salumi e insaccati in genere

Questi alimenti e bevande acide dovrebbero essere totalmente dimessi nella fase acuta dell’infiammazione e limitati al minimo consumo anche negli altri periodi in quanto capaci di predisporre e sostenere e l’insorgenza della cistite.

Acqua e cistite

Una corretta idratazione è necessaria per ridurre l’alterazione indotta dalla cistite.

Il fabbisogno idrico giornaliero è di circa 1 millilitro di acqua per cm di statura. Nelle fasi acute in cui la cistite si manifesta con i suoi tipici sintomi è essenziale aumentare l’introito giornaliero di acqua per garantire un adeguato drenaggio delle tossine e una giusta idratazione.

Così come accennato per le bevande e per gli alimenti, anche per l’acqua è importante valutare il grado di acidità che dovrebbe rimanere intorno alla neutralità (pH 7).

Dr.ssa Monia Senni, Biologa Nutrizionista