Carcinoma Mammario

Parte Prima

In questo articolo per la Rubrica del Nutrizionista vi parlerò dei tumori, in particolare del cancro della mammella, patologia la cui incidenza è in costante crescita. In Italia, ogni anno si ammalano più di 40 mila donne. In particolare, nel 2014 nelle province emiliano-romagnole compresa la provincia di Forlì-Cesena si sono registrati circa 180 nuovi casi di carcinoma mammario.

Le cause di questo incremento sono da imputare sia all’allungamento dell’età media della popolazione femminile, sia all’aumento dei fattori di rischio.

Va inoltre sottolineato il fatto che si sta sensibilmente riducendo l’età in cui la malattia si manifesta: il 30% dei nuovi casi viene registrato prima dei 50 anni, fuori dunque dall’età prevista dai programmi di screening mammografico.

Prima di scendere nei particolari va precisato cosa si intende indicare con i termini neoplasia (dal greco néos, nuovo e plásis, formazione) o tumore (dal latino tumor, rigonfiamento). Questi due sinonimi sono vengono impiegati per descrivere “una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo”.

Tra i fattori di rischio che possono predisporre maggiormente allo sviluppo di un tumore, vengono annoverati fattori genetici, chimici, fisici, biologici e ambientali. In questo articolo approfondiremo l’importanza dei fattori nutrizionali inclusi nella categoria dei fattori ambientali, in particolare valuteremo la relazione tra sovrappeso/obesità e cancro al seno.

Indice di massa corporea e rischio di Cancro al seno: I meccanismi di azione

Per quanto riguarda il tumore al seno il sovrappeso rappresenta sia un fattore di rischio sia un fattore prognostico sfavorevole. Rispetto alle donne normopeso infatti, il rischio di morte cresce progressivamente con l’aumento dell’Indice di Massa Corporea (IMC), sino a raddoppiare nelle donne con forte obesità.

Gli studi hanno dimostrato che di tutti i casi di tumore alla mammella in post-menopausa, circa 1 su 5 in Europa e 1 su 4 negli USA è attribuibile al sovrappeso.

I meccanismi d’azione che spiegano l’aumento del rischio di carcinoma mammario quando nel corpo si accumula un eccesso di tessuto adiposo sono di tipo sia metabolico sia ormonale.

Il tessuto adiposo infatti, produce una serie di sostanze definite adipochine e citochine pro-infiammatorie, ognuna delle quali gioca un ruolo nella trasformazione neoplastica o nella progressione del cancro.

Inoltre, l’adipe è in grado di trasformare in androgeni i pre-androgeni prodotti dal corticosurrene e il testosterone prodotto (anche in menopausa) dallo stroma ovarico, in estrogeni. L’adipe, soprattutto quello addominale, interferisce anche sull’utilizzo del glucosio determinando resistenza all’insulina e iperinsulinemia. L’eccesso di insulina, oltre a causare di per sé effetti proliferativi, diminuisce le proteine leganti gli ormoni sessuali aumentando androgeni ed estrogeni liberi e anche l’attività del Fattore di Crescita Insulino-simile (IGF-1).

Dr.ssa Monia Senni, Biologa Nutrizionista

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