MIMA DIGIUNO: IL SEGRETO DELLA LONGEVITÁ

Il mese scorso ho avuto il piacere di conseguire l’attestato di consulente per la Dieta della Longevità (MIMA DIGIUNO) attraverso il centro di formazione della fondazione del prof. Valter Longo.

Il dott. Longo è uno dei massimi esperti al mondo nel campo della longevità ed ha potuto dimostrare con le sue ricerche nell’ambito dell’alimentazione, della genetica e della biochimica che la capacità di mantenerci giovani e sani è insita in noi, dobbiamo solo applicare le strategie nutrizionali opportune per potere attingere a risorse potenti di cui il nostro organismo è già dotato.

La Dieta della Longevità in grado di ridurre la circonferenza addominale (grasso viscerale) sia nell’uomo che nella donna, di conseguenza riduce esponenzialmente il rischio di sviluppare patologie tipiche dell’età adulta e strettamente correlate all’invecchiamento biologico come il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari e le patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.

La Dieta della Longevità prende ispirazione della tradizionale Dieta Mediterranea ricca di alimenti prevalentemente di origine vegetale ed abbina come strumento terapeutico delle giornate di semi digiuno capaci di “mimare” il digiuno totale, ma di più semplice applicazione. Il MIMA DIGIUNO è in grado letteralmente di “resettare” il nostro organismo da un punto di vista cellulare-molecolare e di favorire una grande azione antinfiammatoria e depurativa sistemica.

Il mio parere di Nutrizionista è che il MIMA DIGIUNO è adatto a coloro i quali raggiungono la consapevolezza che l’alimentazione svolga un ruolo chiave nel mantenimento di una buona salute psicofisica. Rappresenta una sorta di “upgrade nutrizionale” da utilizzare come uno strumento di grande prevenzione primaria

Ovviamente, come spesso spiego ai pazienti, non esiste la “dieta che vada bene per tutti”, per cui è necessaria una attenta valutazione da parte di un professionista della salute esperto in nutrizione per comprendere quando questo tipo di approccio nutrizionale trova delle controindicazioni nella sua applicazione.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista