La restrizione calorica riduce il rischio di sviluppare i tumori

La ricerca oncologica ha indagato per lungo tempo la relazione tra dieta e rischio di sviluppare il cancro. I risultati che emergono indicano che il tipo di alimentazione può influenzare in modo più o meno incisivo, a seconda del tipo di neoplasia, il percorso evolutivo della patologia oncologica.

In particolare, uno studio condotto dal prof. R.Colman della University of Wisconsin-Madison ha individuato che una dieta ipocalorica condotta nel tempo assicura la longevità e ritarda l’insorgenza di patologie cronico degenerative come il cancro, ma anche il diabete e le patologie cardiovascolari.

Questo studio è durato 20 anni ed è stato condotto sulle scimmie che sono state divise in 2 gruppi: un gruppo è stato alimentato “a piacimento”, mentre il secondo gruppo ha seguito una dieta ipocalorica con in introito energetico inferiore del 30% rispetto al primo gruppo.

Al termine dell’esperimento dopo 20 anni la metà delle scimmie che mangiavano “a piacimento” era deceduta.

Al contrario l’80% delle scimmie che avevano condotto una dieta ipocalorica era ancora in vita, ma non solo, queste scimmie che avevano introdotto una quantità inferiore di calorie dimostravano un minore invecchiamento e una bassissima percentuale di casi di malattie cronico degenerative.

I risultati di questa e di molte altre ricerche mostrano come la restrizione calorica sia in grado di mettere in moto meccanismi genetici di riparazione e modulazione del DNA che conducono ad un guadagno di vita anche temporale, con effetto antinvecchiamento.

Sintetizzando, chi mantiene una regime ipocalorico ha una salute migliore e vive più a lungo. Frequentemente, gli individui in sovrappeso hanno una frequenza maggiore di patologie infiammatorie, autoimmuni, degenerative, tumori compresi.

Questo ci induce a pensare che una dieta bilanciata in termini calorici che sia in grado di garantire i fabbisogni nutritivi dell’organismo, rappresenta un potente strumento nella lotta contro una patologia importante come il cancro.

Ovviamente, l’approccio dietetico deve essere rigorosamente seguito da personale specializzato e competente in quanto solo un Nutrizionista è in grado di elaborare un percorso dietetico idoneo alle necessità individuali che differiscono da caso a caso.

Questo, per scongiurare come spesso accade che venga effettuata una eliminazione di alcune categorie di alimenti “con metodo fai da te” che nel tempo può facilmente condurre ad una condizione di malnutrizione.

Dr.ssa Monia Senni, Biologa Nutrizionista