La dieta nel Morbo di Crohn

Parte Seconda

In primis, va specificato che la strategia nutrizionale più adeguata nel trattamento del Morbo di Crohn va differenziata in base a se ci troviamo di fronte ad un paziente in fase acuta o in fase di remissione dei sintomi.

Gli studi hanno evidenziato che i bambini e gli adolescenti che sono affetti da Morbo di Crohn adottano frequentemente un’alimentazione basata su carni, dolci e cibi grassi, mentre consumano raramente frutta, verdura, olio extra vergine di oliva, pesce, cereali integrali e frutta secca. Anche i dati sugli adulti mostrano che i malati hanno uno stile alimentare ricco di zuccheri, cioccolato, bevande a base di cola, cibi confezionati industrialmente ricchi di grassi idrogenati e grassi saturi (sia di origine animale, sia di origine vegetale come l’olio di palma, di colza, palmisto).

Risulta difficoltoso stabilire se la mancanza di cereali, verdura e frutta sia effettivamente una causa della malattia o non ne sia piuttosto una conseguenza, dovuta al fatto che questi pazienti evitano i cibi ricchi di fibre perché irritano la mucosa intestinale e possono causare diarrea.

Le indicazioni per la fase acuta prevedono il consumo di centrifugati o passati di verdura per evitare l’irritazione provocata dall’attrito meccanico che le verdure, essendo ricche di fibre, potrebbero esercitare sulla mucosa infiammata.

Molto indicate in questo periodo sono le ricette a base di creme di cereali e/o pseudo cereali (quinoa, grano saraceno, miglio, etc) passate sempre al setaccio per eliminare la componente fibrosa, abbinate a creme di verdure arricchite con olio di semi di lino o extravergine d’oliva.

È importante ricordare che anche se si tratta di creme devono essere masticate a lungo per evitare spiacevoli fermentazioni intestinali, in considerazione del fatto che la digestione degli amidi inizia nel cavo orale grazie ad alcuni enzimi presenti nella saliva.

Il pesce azzurro (alici, sarde, sgombri, etc) per via della sua elevata concentrazione di acidi grassi essenziali della seria Omega3, è un alimento indicato nella cura dietetica del Morbo di Crohn.

Potranno entrare a far parte della dieta giornaliera di un paziente con Morbo di Crohn anche ricette a base di tofu, le cui proteine non promuovono l’infiammazione della mucosa al pari delle proteine presenti nella carne, in quanto meno ricche di aminoacidi solforati.

Alcune spezie ed erbe aromatiche possono essere funzionali nel trattamento nutrizionale del Morbo di Crohn, specie la curcuma molto utile per via delle sue proprietà antinfiammatorie.

Riassumendo,occorre considerare che il paziente affetto da questa patologia infiammatoria cronica ha un intestino molto delicato e ipersensibile, per cui un intervento di cura non può prescindere da un approccio nutrizionale specifico e personalizzato, funzionale sia per la buona riuscita del trattamento farmacologico, sia per evitare la riacutizzazione dei sintomi.

Dr.ssa Monia Senni, Biologa Nutrizionista