I cibi che influenzano la longevità

Oggi si parla tanto della relazione tra cibo e salute e dell’effetto esercitato da alcuni alimenti sul processo di invecchiamento cellulare.

Grazie alle nuove tecniche di biologia molecolare siamo venuti a conoscenza del fatto che alcune molecole presenti nei cibi possono inibire i così definiti geni dell’invecchiamento (gerontogeni) e attivare i geni della longevità.

Da tale assunto possiamo comprendere l’importanza della scelta dei cibi che giornalmente consumiamo che possono dunque modulare il nostro DNA riprogrammarlo e condizionare sia la qualità, ma anche la durata della nostra vita.

Sono state isolate in particolare alcune molecole per la maggior parte provenienti dal mondo vegetale (Phytochemicals) capaci di modificare le vie genetiche che sovraintendono la durata della vita.

Alcuni di questi phytochemicals sono oggetto di studio anche sull’uomo:

  • Epigallocatechingallato (EPCG) che ritroviamo in alcuni tipi di the verde
  • Antocianine presenti in frutti di bosco, specie il ribes, batata, uva nera, crucifere
  • Curcumina principio attivo della radice di curcuma
  • Capsaicina presente in peperoncino e paprika
  • Quercitina abbondantemente presente in cipolle, mela annurca, cioccolato fondente

Questi composti sembra che inibiscano i circa 100 gerontogeni ancora oggi oggetto di approfondimento e studio, comportando così un allungamento della vita anche dei mammiferi.

Il meccanismo attraverso il quale questi composti vegetali modulano la durata della vita è lo stesso che si instaura quando si attua il digiuno.

I gerontogeni infatti, sovraintendono anche le attività del metabolismo energetico in particolare risultano coinvolti nella regolazione dell’attività di un ormone, l’insulina, che ha il compito di verificare la quantità di zuccheri assunti e che decide come usarli.

Quindi si può affermare che i geni dell’invecchiamento si attivano quando consumiamo un pasto ricco e abbondante in carboidrati ad alto carico glicemico i quali stimolano il pancreas endocrino a produrre l’insulina, che oltre a svolgere la sua azione di trasportare glucosio dal sangue a i tessuti, innesca l’attività dei gerontogeni.