Dieta Mediterranea e SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica): Sviluppi

Da una recente ricerca scientifica pubblicata su JAMA Neurology, condotta presso la Mailman School of Public Heath della Columbia University di New York, si è potuto constatare che una dieta di tipo mediterraneo a moderato introito calorico, ossia prevalentemente composta da alimenti di origine vegetale apportatori di un pool di molecole antiossidanti, è in grado di favorire il controllo e il miglioramento di alcune capacità neuro-funzionali che spaziano dalla respirazione al movimento, in pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, SLA.

La SLA fa parte di una classe di patologie gravi a carattere neurodegenerativo che colpisce i motoneuroni della corteccia cerebrale innescando una progressiva contrazione-irrigidimento muscolare che inducono debolezza dovuta alla diminuzione, nel tempo, della dimensione delle miofibrille muscolari. Nelle fasi terminali della patologia questo “sfinimento muscolare” va a sfociare nell’incapacità del paziente di articolare (perdita dell’uso della parola), deglutire e respirare.

I dati dello studio dimostrano che i pazienti che hanno consumato con maggiore frequenza e quantità verdure e frutta, in particolare i vegetali apportatori di specifici micronutrienti quali vitamine del gruppo B ed E, carotenoidi, acido alfa lipoico, acidi grassi polinsaturi hanno mostrato miglioramenti della funzionalità globale, sia respiratoria che motoria.

Altra evidenza che emerge dalla ricerca è di indirizzare i pazienti affetti da SLA verso la diminuzione di alimenti di origine animale come carni rosse, salumi, formaggi, latte vaccino, tutti cibi eccessivamente ricchi di acidi grassi saturi capaci di innescare o sostenere i processi infiammatori alla base della patologia stessa.

Un ulteriore raccomandazione è quella di evitare il consumo di alimenti contenenti glutammato monosodico (E 621) che si può facilmente reperire nei cibi conservati, snack, patatine fritte o alcune salse da condimento industriali.

La Dieta Mediterranea ricca in alimenti vegetali è in grado, inoltre, di apportare una adeguata quantità di fibre prebiotiche che rappresentano la base per il nutrimento di alcuni ceppi microbici intestinali dalla potente azione antinfiammatoria. Sembrerebbe infatti, che alterazioni del microbiota intestinale (disbiosi) potrebbero essere tra i fattori eziologici co-responsabili nel processo di scatenamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Per tanto, una Dieta Mediterranea a moderato intake calorico, varia, che contempli ortaggi e frutta di stagione rappresenta una terapia nutrizionale idonea nella prevenzione e nella cura della SLA.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista