Consigli per il cambio di stagione

Soffri dei classici disturbi legati al cambio di stagione?
Modifica la tua dieta e avrai grande beneficio!

Il cambio di stagione rappresenta un vero e proprio elemento di stress per il nostro organismo e può comportare l’innesco di innumerevoli reazioni psicofisiche sia acute che croniche.

La variazione delle temperature e delle ore di luce che determina fra l’altro uno stress di carattere idro-elettrolitico, la variazione tra ora legale e ora solare che altera il ciclo sonno-veglia rappresentano stressor tipici di questo periodo che si sommano ad altri agenti stressanti costanti, quali:

  • stressor lavorativi
  • stressor psicologici-emotivi
  • stressor da patologia cronica
  • stressor da terapia farmacologica (farmaci per la cura dell’ipertensione, dislipidemia, diabete, etc)
  • rimugino costante
  • stressor metabolico per scelte nutrizionali inadeguate per eccesso/difetto

L’unione degli stressor costanti a quelli tipicamente stagionali può comportare l’insorgenza dei così definiti Medically Unexplained Symtoms (MUS) ossia, disturbi dell’umore e del comportamento, propensione all’irritabilità, difficoltà di concentrazione, affaticamento mattutino ed astenia psicofisica generalizzata.

L’attivazione della produzione delle catecolamine (adrenalina, noradrenalina, cortisolo, etc) legata agli stressor costanti si unisce alla maggiore richiesta di liquidi che l’organismo deve compensare per riuscire ad ottemperare tutte le richieste di tipo ormonale ed enzimatico-metaboliche.

Per questa serie di motivi nei cambi di stagione diventa essenziale seguire un’alimentazione adeguatamente bilanciata in elettroliti (sali minerali) specie potassio, magnesio che includa anche alimenti dal potere alcalinizzante capaci di limitare l’innesco dei sistemi tampone endogeni la cui iper attivazione porterebbe ad un forte indebolimento del tessuto osseo-scheletrico.

Dunque, il suggerimento è quello di consumare almeno 5 porzioni giornaliere di vegetali di stagione, preferibilmente di origine biologica accertata, equamente distribuiti tra ortaggi e frutta fresca, tra vegetali consumati crudi e cotti.

Fortemente suggeriti anche i semi di sesamo come fonte di sali di calcio dal forte potere tampone.

L’idratazione con acqua minerale naturale, tisane e infusi risulta estremamente importante per mantenere un adeguato bilancio idro-salino.

Dr.ssa Monia Senni Biologa Nutrizionista